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p.zza Madonna di Fatima - 83031 Ariano Irpino (AV) - tel./fax: 0825871694 - e-mail: fatimaariano@tiscali.it
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Giovanni Paolo II: Gesù vi ama! -
11/3/1979
Carissimi! Gesù vi
ama! Questa è la verità più bella e consolante. Questa è la verità che vi annunzia
il Vicario di Cristo: Gesù vi ama! Io mi auguro che siano tante le persone che
vi vogliono bene, e di cuore auspico che ognuno di voi sia contento trovando
bontà, affetto, comprensione in tutti e da tutti. Molte volte può capitare di
sentire nell'animo un senso di vuoto, di malinconia, di tristezza, di
insoddisfazione. Magari abbiamo tutto, ma manca la gioia. Ma anche nel dramma
dell'esistenza umana risuona perenne il messaggio del Vangelo: Gesù vi ama!
Gesù è venuto su questa terra per rivelarci e garantirci l'amore di Dio. È
venuto per amare ed essere amato. Lasciatevi amare da Gesù! Egli è il Figlio di
Dio; egli è l'Emmanuele, il Dio con noi, Egli è la luce nelle tenebre. Egli è
la nostra gioia perenne sappiamo che ama ognuno di noi personalmente. Non
dimenticate che Gesù ha voluto rimanere presente personalmente e realmente
nell'Eucaristia per concretizzare questo suo amore individuale e salvifico!
Giovanni Paolo II: Maria capace di rispondere
all'Amore - 9/5/79
La Chiesa di tutti i
tempi, incominciando dal cenacolo, circonda sempre Maria di una venerazione
particolare e si rivolge a lei con fiducia Maria è sempre il compimento più
pieno del mistero salvifico. Ella rivela la salvezza, avvicina la grazia anche
a coloro che sembrano i più indifferenti e i più lontani. A Maria. che è la
madre del bell'Amore, desidero avvicinare in particolare la gioventù di tutto
il mondo e di tutta la Chiesa. Ella porta in se il segno indistruttibile della
giovinezza e della bellezza che non passano mai. Desidero pregare che i giovani
si avvicinino a lei, abbiano fiducia in lei, che a lei affidino la vita che è
davanti a loro, che la amino con un semplice e caldo amore. Lei sola è capace
di rispondere a questo amore nel modo migliore: «Seguendola non devierai, invocandola
non dispererai; pensando a lei non peccherai, se lei ti è propizia raggiungerai
felicemente la patria». Amate dunque la Madonna, cari ragazzi, pregatela ogni
giorno! Maria Santissima, invocata, amata, imitata, vi aiuti a mantenervi buoni
e santamente felici!
Non dimenticatelo
mai! Gesù vuole essere il nostro Amico più intimo, il nostro compagno di strada. Gesù è
l'Amico che non vi abbandona mai. Gesù
vi conosce uno per uno, personalmente; conosce il vostro nome, vi segue,
vi accompagna, cammina con voi ogni giorno, partecipa alle vostre gioie e vi
consola nei momenti del dolore e della tristezza. Gesù è l'Amico di cui non si
può fare a meno, quando lo si è incontrato e si è capito che ci ama e vuole il
nostro amore. Siate i messaggeri e i testimoni gioiosi dell'Amico Gesù nelle
vostre famiglie, tra i vostri compagni, nei luoghi dei vostri giochi e delle
vacanze.
Carissimi ragazzi! Imparate a
conoscere Cristo. Siate certi che lui conosce ciascuno di voi, più di quanto
ciascuno di voi conosca se stesso. Egli conosce perché ha dato la sua vita
Permettetegli (li trovarvi! Che lui vi guidi. Non abbiate paura della fatica,
ma abbiate paura soltanto della leggerezza e della pusillanimità. Cristo
rimanga per voi «Via, Verità e Vita».
Cari Fratelli e Sorelle! Cari giovani!
1. Piazza San Pietro è oggi la piazza della gioventù. Circa un anno
fa, nel cuore del Grande Giubileo 2000, qui hanno trovato premurosa accoglienza
i giovani provenienti da tutto il mondo per la celebrazione della Giornata
mondiale della gioventù. Oggi questa piazza, che ospita la millesima udienza
generale da quando la Provvidenza divina mi ha chiamato ad essere successore
dell' Apostolo Pietro, si apre alle migliaia di ragazzi e ragazze, venuti da
tutta I ‘Europa in pellegrinaggio alla tomba del Principe degli Apostoli.Cari
ministranti! Ieri avete attraversato in lunga processione Piazza San Pietro per
avvicinarvi all'altare della Confessione della Basilica. Così avete in qualche
modo prolungato il cammino che i giovani del mondo hanno iniziato Nell'Anno
Santo. Il motto del vostro pellegrinaggio nella Città Eterna «Verso il mondo
nuovo» è segno della vostra volontà di prendere sul serio la vocazione
cristiana.2. Vi saluto con affetto, cari giovani, e sono lieto che sia
stato realizzato questo incontro. In particolare ringrazio il vescovo ausiliare
Martin Gachter, Presidente del «Coetus Internationalis Ministrantium», che mi
ha rivolto a nome vostro parole tanto cordiali Mi rivolgo con gioia particolare
ai ministranti dei Paesi di lingua tedesca, che compongono il gruppo
numericamente più grande. E bello che tanti giovani cristiani siano venuti
dalla Germania!Il vostro impegno all'altare non è solo un dovere, ma un grande
onore, un autentico servizio santo. A proposito di questo servizio, desidero
proporvi alcune riflessioni.Quella del ministrante è una veste particolar Essa
ricorda un abito che ognuno indossa quando viene accolto in Gesù Cristo nella
comunità Mi riferisco alla veste battesimale, della quale san Paolo chiarisce
il significato profondo: «Poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi
siete rivestiti di Cristo» (Gal 3,27).Anche se voi, cari ministranti, non
entrate più nella veste battesimale, avete indossato quella dei ministranti.
Sì, il battesimo il punto di partenza del vostro «autentico servizio
liturgico», che vi pone accanto ai vostri Vescovi, sacerdoti e diaconi (cft
Sacrosanctum Concìlium, 11. 29,).3. Il ministrante occupa un posto
privilegiato nelle celebrazioni liturgiche. Chi serre la Messa, si presenta a
una comunità. Sperimenta da vicino che in ogni atto liturgico Gesù Cristo è
presente ed operante. Gesù è presente quando la comunità si riunisce per
pregare e rendere lode a Dio. Gesù è presente nella Parola delle Sacre
Scritture. Gesù è presente soprattutto nell'Eucaristia nei segni d pane e vino.
Egli agisce per mezzo del sacerdote che in persona E7hristi celebra
la Santa Messa e amministra i Sacramenti.In tal modo nella Liturgia siete molto
più che semplici «aiutanti del parroco». Soprattutto siete servitori di Gesù
Cristo, dell'eterno Sommo Sacerdote. Così, Voi ministranti siete chiamati in
particolare a essere giovani amici di Gesù Impegnatevi ad approfondire e
coltivare questa amicizia con Lui Scoprirete di aver trovato in Gesù un vero
amico per la vita.4. Spesso
il ministrante tiene in mano una candela. Come non pensare a ciò che disse Gesù
nel Discorso della Montagna: « Voi siete la luce del mondo (Mt 5,14) Il vostra servizio non
può limitarsi all'interna di una
chiesa. Esso deve irradiarsi nella vita di ogni giorno: nella scuola, nella
famiglia e nei diversi ambiti della società. Poiché chi vuole servire Gesù Cristo
all'interno di una chiesa deve essere suo testimone dappertutto.Cari giovani! I
vostri coetanei aspettano la vera «luce
dei mondo» (cfr Gv 1,9). Non tenete il vostro candeliere soltanto all'interno
della chiesa, ma portate la fiaccola del Vangelo a tutti coloro che sono nelle
tenebre e vivono un momento difficile della loro esistenza.5. Ho parlato
dell'amicizia con Gesù. L»me sarei contento se da questa amicizia scaturisse
qualcosa di più / Come sarebbe bello se qualcuno di voi potesse scoprire la vocazione
al sacerdozio! Gesù Cristo ha un urgente bisogno di giovani che si mettano a
sua disposizione con generosità e senza riserve. Inoltre, il Signore non
potrebbe chiamare anche l'una o l'altra di voi ragazze ad abbracciare la vita
consacrata per servire la Chiesa e i
fratelli?Anche per coloro che vorranno unirsi in matrimonio, il servizio
da ministrante insegna che un ‘autentica unione deve sempre includere la
disponibilità al servizio reciproco e gratuita.
Giovanni
Paolo II: UDIENZA AI MINISTRANTI DELL’ARCIDIOCESI DI NAPOLI E AI PARTECIPANTI A
PELLEGRINAGGI DA DIVERSE REGIONI ITALIANE - 25 APRILE 2002
Carissimi Fratelli e
Sorelle!
Con grande gioia vi
accolgo e a ciascuno rivolgo il mio cordiale e grato benvenuto! Da diverse
regioni italiane siete venuti in pellegrinaggio a Roma dove san Pietro e san
Paolo resero, con il martirio, la loro coraggiosa testimonianza a Cristo. Possa
questa vostra sosta presso le tombe dei principi degli apostoli rafforzarvi
nella fedeltà al Vangelo e all’insegnamento della Chiesa; vi spinga altresì a
proseguire con rinnovato entusiasmo spirituale nel cammino verso la santità,
meta di tutti i battezzati.
Il mio affettuoso
pensiero va innanzitutto a voi, carissimi e numerosi ministranti della Diocesi
di Napoli.
Saluto, in modo
speciale, il vostro Arcivescovo, il Cardinale Michele Giordano, che ringrazio
per le cordiali parole rivoltemi. Con lui saluto anche i Vescovi ausiliari che
vi accompagnano.
Sono lieto di questo
incontro, che mi offre l’opportunità di manifestare vivo apprezzamento per
l’importante servizio liturgico da voi svolto nelle rispettive comunità
parrocchiali.
Il vostro è un
servizio speciale, che vi offre la possibilità di sperimentare da vicino la
presenza e l’opera efficace di Cristo in ogni atto liturgico e, in particolare,
nella celebrazione Eucaristica.
L’Eucarestia è una
mirabile fonte a cui dovete attingere costantemente, traendo da essa il
coraggio e la forza necessari per vivere da cristiani autentici e testimoniare
dappertutto l’universale amore di Dio per ogni creatura. E’ Cristo eucaristico
che nutre e fortifica i credenti e li rende capaci di aderire generosamente
alla volontà del Padre celeste.
Questa assidua
partecipazione al sacramento dell’altare vi renderà docili allo Spirito Santo e
capaci di corrispondere con gioiosa disponibilità agli impulsi della grazia.
Svolgendo il vostro servizio liturgico, voi siete collaboratori del
sacerdote, ma soprattutto siete servitori di Gesù. Vi invito, pertanto, a coltivare
un’intima amicizia con Lui, riconoscendo in Lui un vero amico, sempre al vostro
fianco, nei momenti belli e in quelli difficili. Non dimenticate! Egli ha
bisogno di ragazzi e giovani che, oltre al servizio all’altare, diventino
ministri dell’altare, mettendosi a totale sua disposizione per annunciare il
Vangelo e dispensare la grazia divina al mondo intero.
Prego il Signore
perché, anche questo incontro, aiuti ciascuno di voi a scoprire la propria
vocazione e a seguirla fedelmente, fosse pura quella al sacerdozio o alla vita
consacrata.Il Signore continua ancora oggi a chiamare uomini e donne a seguirlo
più da vicino.Pregate anche voi perché la sua voce trovi cuori aperti e
generosi.Su voi e su tutti i presenti invoco la materna protezione di Maria,
Madre di Gesù e Madre nostra, come pure quella di San Marco Evangelista, di cui
oggi celebriamo la festa.Vi assicuro la mia preghiera e di cuore Vi benedico.